ADNKRONOS – Cinema: Brass, a Venezia Con ‘Fallo!’ Dedicato alla Lewinsky

ADNKRONOS – Cinema: Brass, a Venezia Con ‘Fallo!’ Dedicato alla Lewinsky

Agosto 21, 2003 0 Di Raffaella Ponzo
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”Ritorno a Venezia a sorpresa con ‘Fallo!’ dedicato a Monica Lewinsky. Sbarcherò in Laguna con le mie girls. Nessuna provocazione. Ma se mi stuzzicano… Mi piace stare al gioco. Soprattutto dopo che la Procura di Venezia ha rispolverato un’antica accusa del ’95 per “atti osceni in luogo pubblico” legata al film Fermo posta”. E’ quanto annunciato, oggi, da Tinto Brass durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo film ‘Fallo!’, che arriverà nella sale cinematografiche italiane il prossimo 29 settembre. Nessun colpo di mano a Venezia da parte di Brass. “De Hadeln non e’ il peggiore dei direttori -commenta il regista- Ma fa parte di una cultura passatista e obsoleta, che condanna il sesso come peccato e fonte di perdizione soprattutto da parte di molti intellettuali”. Tinto Brass definisce il suo film, diviso in 6 episodi, “erotico e giocoso, ilare, festosamente sporcaccione. Celebra il rito della sessualità in una dimensione assolutamente ludica -spiega ancora il regista-. Perché il sesso deve provocare piacere, divertendo e facendo divertire. Straordinario detonatore il riso, il sorriso, la comicità”, aggiunge Brass circondato dalle sue muse ispiratrici. Maruska Albertazzi (cugina del grande Giorgio), Virginia Barret, Sarah Cosmi, Angela Ferlaino, Grazia Morelli, Federica Palmer, Raffaella Ponzo, Silvia Rossi, Federica Tommasi accanto a Max Parodi, Stefano Gandolfo, Daniele Ferrari, Antonio Salines. “Fanciulle assolutamente normali -precisa Brass. Per il mio ‘Fallo!’ non cercavo corpi prefetti e statuari, ma la semplice quotidianità”.Tinto Brass ritorna a parlare di ‘Fallo!’ e della ‘dedica’ alla Lewinsky. “La nostra Giovanna D’Arco -commenta-. Mi piacerebbe poterla dirigere in un mio film. Tempo fa le scrissi una lettera. Non ho avuto risposta -continua Brass-. Anche se la vedrei benissimo in una prossima pellicola ambientata nel ‘700 a Venezia, in costume, naturalmente. Un’epoca d’oro con fanciulle disinvolte e disinibite. Come quelle che popolano ‘Fallo!’. Diversamente dagli uomini. Sono loro che conducono e ‘gestiscono’ i giochi di coppia”. ”Contro la peste medianica che annuncia quotidianamente orrori, conflitti e morte -continua Brass- ho deciso di chiudermi in un particolare gineceo. Il mio ‘Fallo!’ e’ una sorta di film di boccacesca memoria. Del resto in Russia qualche tempo fa hanno scritto di me: ‘Brass sta al cinema italiano come Boccaccio alla letteratura del belPaese’. Un gran complimento, che non dimenticherò”. Il regista veneziano non nasconde la delusione per il flop di ‘Senso ’45’, interpretato da Anna Galiena e Gabriel Garko. ”Da parte mia c’e’, oggi, un profondo disincanto… Purtroppo quel film non e’ stato capito dal pubblico e dalla critica -sottolinea-. Con ‘Fallo!’ ho cambiato registro. Meno cerebrale, meno intellettuale. E se dovesse andar bene cambiero’ ancora -anticipa-. Mi piacerebbe un film alla Truffaut. ‘Il cinema nel cinema’ tra fiction e realtà”, conclude Brass.

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