CAPITAL – RAFFAELLA PONZO, un’antropologa alla corte di Tinto

CAPITAL – RAFFAELLA PONZO, un’antropologa alla corte di Tinto

Ottobre 1, 2003 0 Di Raffaella Ponzo
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RAFFAELLA PONZO, un’antropologa alla corte di Tinto

Tinto Brass arriva al Festival. E lancia una nuova maggiorata. Ricordate i seni di Debora Caprioglio in Papríka? Be, le curve (anteriori e posteriori) di Raffaella Ponzo non li fanno rimpiangere. 25 anni, romana, Raffaella ha misure inequivocabili (62 di vita, ma addirittura 95 di seno e fianchi). E le esibisce in uno dei sei episodi di Fallo!, l’ultimo lavoro dell’impagabile Tinto. In realtà Raffaella, che (come si vede in queste foto) ha appena posato anche per il libro fotografico di Franco Saudelli Barefoot & Bondagephoto fantasies, non è nuova a spogliarsi: lo aveva già fatto ne Il corpo dell’anima di Salvatore Piscicelli (1999). E lo farà nel nuovo Kinky Lizard opera prima di Grazìano Misuraca. Un destino, quello di fare la starletta dei nudo prorompente? Raffaella risponde: «Lo so, corro il rischio di essere identificata come un’ attrice solo di nudi. Ma tengo a dire: ho anche lavorato con Martin Scorsese in Gangs of New York. E sono pure antropologa … ». La cosa, probabilmente, non interesserà molto gli spettatori dei Lido. Che quest’anno, dal 27 agosto al 6 settembre, avranno altri motivi di curiosità. La 60a mostra dei cinema, infatti, si aprirà con l’ultimo film di Woody Allen (Anythíng Else). E proporrà un omaggio a Katherine Hepburn (sarà proiettata la copia restaurata di Tempo d’estate, dei 1955) e una retrospettiva sui produttori storici dei cinema italiano, intitolata L’industria deí Prototipi.

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