La magia degli abiti da sposa di Chanel, sfila a Montecarlo

Maggio 12, 2014 0 Di Raffaella Ponzo
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Sfila la sposa @chanel. Alain Vincent ha curato la magica sfilata della famosa casa di moda Chanel, che si è tenuta all’Hotel de Paris a Montecarlo.

Di Raffaella Ponzo per SFILATE.it

Alain Vincent ha curato la magica sfilata della famosa casa di moda Chanel, che si è tenuta all’Hotel de Paris a Montecarlo.

L’atmosfera era quella di un film d’epoca: le luci che creavano un gioco di penombre, le modelle che trasudavano eleganza in ogni centimetro della loro pelle e ad ogni battito di ciglia e gli abiti dalle sfumature cipriate. Questi ingredienti di prima scelta, insieme hanno contribuito a creare qualcosa di unico e irripetibile.

Come sempre, l’eleganza si è mescolata a quel pizzico di trasgressione e anarchia che sempre, dalla prima minigonna, ha accompagnato tutte le creazioni Chanel. E dunque, ecco i capelli sciolti e selvaggi, adornati da fiori e coroncine di foglie, un misto tra dee greche e femministe anni Settanta.

Abiti da sposa, da cerimonia e in generale, abiti per occasioni importanti, da ricordare per tutta la vita. Come questo evento che, oltre alla coordinazione del parigino Alain Vincent, ha visto il tocco Eleonora Lastrucci.

Abiti, acconciature e trucco, da cui prendere ispirazione o copiare totalmente per il magico giorno del “Sì”. Spose sensuali e virginee, consapevoli e innocenti, così le vede Chanel, la casa di moda parigina fondata all’inizio del ventesimo secolo da Coco Chanel, che sin dall’origine, si è specializzata nei beni di lusso (alta moda, prêt-à-porter, borse, profumeria e cosmetica, fra gli altri), fino a divenire, nel tempo uno del marchi più riconoscibili nel campo della moda.

E pensare che tutto è cominciato nel 1909 quando Gabrielle Chanel, in arte Coco Chanel, aprì un negozio al piano terra degli appartamenti Balsan di Parigi per vendere i suoi i cappelli, dando così il via a quello che in seguito diverrà uno dei più importanti imperi aziendali del mondo.

Un ringraziamento speciale a Alain Vincent e Eleonora Lastrucci (photo credit)

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